Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Articoli con tag ‘sprar’

Fiabe Migranti – Estratto

UN PICCOLO ESTRATTO DEL LIBRO SCRITTO E PRESENTATO DAI RAGAZZI RICHIEDENTI ASILO (SECONDA PARTE)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Seconda Parte):

La storia di Sinimori – Leggenda Senegalese

C’era una volta un bambino di nome Sinimori, rimasto orfano. Viveva solo nella sua casa ed aveva un grande gregge di pecore e capre. Un giorno si presentò una donna dicendo di essere sua zia, ma in realtà voleva solo prendere tutti i suoi animali. La zia regalò a Sinimori un cagnolino speciale: il cane vedeva ogni cosa e soprattutto diceva tutto.

L’elefante – Leggenda senegalese

All’origine del mondo, l’elefante aveva la stessa statura degli altri animali, non era né più grande né più piccolo. Nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti e puniva duramente chi non lo serviva e riveriva come un re. Un giorno gli abitanti della savana, stanchi delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto in assemblea e si dissero l’un l’altro: – Non vogliamo più sopportare le cattiverie dell’elefante.

Il formaggio – Favola Pakistana

Una volta due gatti rubarono un pezzo di formaggio. Il formaggio era davvero molto buono e i due iniziarono a litigare su come dividerlo in parti uguali. Per fare questo ci voleva una bilancia e così decisero di andare dalla scimmia che era l’unico animale del bosco a possederne una. Quando incontrarono la scimmia le dissero quale era il problema e le chiesero di dividere il formaggio in due pezzi uguali. Ma questo formaggio era talmente buono che piaceva molto anche alla scimmia, così cercò di escogitare un piano per mangiarselo tutto lei.

copertina libro-01-01 (1)

Sami Paolini

 

Annunci

Fiabe Migranti – Estratto

Un piccolo estratto del libro scritto e presentato dai ragazzi Richiedenti Asilo (Prima Parte)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Prima Parte):

Le due gobbe – Favola Senegalese

C’era una volta un uomo che si chiamava Momar ed era sposato con una donna di nome Kari. Kari aveva un difetto: una piccola gobba sulla schiena. Bastava che indossasse vestiti un po’ larghi per mascherare la gobba, ma Kari ne faceva una tragedia, tanto che non voleva neppure più uscire di casa per paura che la gente puntasse gli occhi sul suo insignificante difetto.


Il figlio di Allah – Favola senegalese

-Io racconto.
-Noi ascoltiamo
-C’era una volta…
-Quando è successo, c’eri?
In tempi molto lontani, quando gli animali parlavano con gli uomini, c’era una donna malvagia che aveva quattro figli e abitava con loro ai margini della foresta.
Il primo figlio si chiamava Jamloro, il secondo Biraama, il terzo Ndaama e il quarto, che era piccolo piccolo, Toni. La madre amava i primi tre, ma l’ultimo lo odiava, anche se era buono, allegro e gentile.


Dinkidanko: la fiaba del serpente giallo – Fiaba proveniente dalla regione della Casamance (Senegal)

C’era una volta, in una zona sperduta della foresta della Casamance, un villaggio che viveva minacciato da un grande serpente giallo chiamato:DINKIDANKO. Questo serpente era il più grande mai visto ed era molto pericoloso, aveva sulla testa due lunghe corna ed ovunque passasse distruggeva raccolti e terrorizzava grandi e bambini. Un giorno gli abitanti, stanchi di vivere con questo costante timore, andarono dal Re del villaggio, e gli dissero che bisognava assolutamente reagire e cacciare il serpente che continuava a saccheggiare i loro raccolti.


Storia del re che avrebbe visto il paradiso – Storia dei Pathan, un gruppo etnico-linguistico che abita prevalentemente l’Afghanistan orientale e meridionale e il Pakistan occidentale, nella regione del Pashtunistan.

C’era una volta un re il quale, un giorno in cui stava cacciando, giunse presso un fachiro in un luogo solitario tra le montagne. Il fachiro era seduto su un vecchio telaio del letto a leggere il Corano, con una cappa rattoppata gettata sulle spalle. Il re gli chiese che cosa stesse leggendo; lui rispose che stava leggendo del paradiso e pregando che potesse essere degno di entrarvi. Allora il re chiese al fachiro se potesse mostrargli uno scorcio di paradiso.

copertina libro-01-01 (1)

Sami Paolini

I migranti richiedenti lo status di protezione internazionale potranno realizzare attività di volontariato

Firmato protocollo d’intesa con il Comune di Spoleto

Tre i soggetti che collaboreranno insieme al Comune di Spoleto: la Cooperativa Sociale Il Cerchio, l’A.Se. Spoleto S.r.l. e l’associazione di volontariato “I miei tempi”.

“è la parola dignità a contraddistinguere questo protocollo – sono state le parole del Vicesindaco Maria Elena Bececco nel corso della conferenza stampa – è un segnale importante perché si tratta di un accordo che permetterà ai ragazzi ospitati a Spoleto di svolgere attività socialmente utili a favore della comunità”.

Quarantadue i migranti a Spoleto all’interno del progetto “Emergenza sbarchi”; uomini tra i 19 e i 30 anni (non ci sono ad oggi famiglie, né minori) che potranno essere impegnati in lavori di piccola manutenzione sia nei giardini pubblici, che nelle aree cimiteriali.

“Alcuni sono a Spoleto da poco e, per i primi sei mesi, non possono svolgere questo tipo di attività. Per ora quindi sono stati individuati cinque ragazzi, che conoscono meglio degli altri l’italiano e che hanno dato da subito la propria disponibilità; due di loro affiancano già gli operai dell’A.Se. che lavorano nelle aree cimiteriali della città – ha spiegato Patrizia Costantini, Presidente dell’associazione di volontariato “I miei tempi” – Spoleto è una realtà che sta lavorando molto bene su questo fronte: se i circa 8.000 comuni italiani lavorassero tutti sul fronte dell’accoglienza non ci sarebbe più alcuna emergenza”.

Il tutto avviene secondo una programmazione di orari e di giorni lavorativi che li vede impegnati dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 13.

“Questi ragazzi svolgono con noi una attività che riguarda la manutenzione leggera nei luoghi dove, come azienda, siamo chiamati ad effettuare altri tipi di lavori – ha tenuto a precisare l’Amministratore Unico dell’A.Se. Spoleto S.r.l. Giuseppe Scatolini – Stiamo cercando di inserirli all’interno di un ciclo di lavoro che può aiutare a rendere migliore la città, specialmente nel centro storico. In questa prima fase ci concentreremo sui trentacinque cimiteri di Spoleto”.

“Sono ragazzi che hanno voglia di dare un contributo alla comunità – ha dichiarato Costantino Cacciamani, Vicepresidente della Cooperativa Sociale Il Cerchio – Da parte nostra, insieme all’amministrazione comunale, c’è uno sforzo per far sì che tutto questo avvenga all’insegna della dignità. Proprio per questo sono tutti impegnati anche in attività culturali e sportive, come ad esempio i corsi di lingua italiana”.

Dal sito www.comunespoleto.gov.it – Comunicato stampa di Davide Fabrizi

Firma-Protocollo-migranti-02-640x320

Fiabe Migranti

I ragazzi del progetto SPRAR hanno scritto e presentato un libro di favole

“Fiabe migranti” è un’idea nata all’interno dei corsi di lingua italiana del progetto Sprar di Spoleto e Castel Ritaldi come mezzo di scambio culturale tra persone di diverse etnie e non solo di studio della lingua. Si è sviluppata durante i mesi primaverili ed estivi di questo anno attraverso il racconto e la scrittura di fiabe e favole dei vari paesi nei quali i beneficiari sono nati. Il lavoro fatto nelle classi si è poi concluso con la raccolta delle suddette in un piccolo libro. Per completare e impreziosire il tutto sono stati inseriti alcuni disegni dipinti da altri beneficiari dopo una lettura di gruppo.

Per la diffusione e la conoscenza di questo progetto, domenica 17 settembre, gli insegnanti Sami Paolini e Alessandra De Feudis, insieme a operatori e beneficiari del progetto Sprar, hanno presentato il libro all’interno della manifestazione “Il paese delle fiabe”, promossa dall’Amministrazione comunale di Castel Ritaldi presente all’evento nelle persone del vice-Sindaco Sante Mesca e dell’Assessore Tamara Martini.

Il libro è stato dedicato alla memoria di Aura di Tommaso, Assessore alla Cultura e al Sociale e poi Vice Sindaco, nonché ideatrice della manifestazione “Il paese delle fiabe”, una donna che nella sua vita ha sempre contribuito alla crescita culturale del paese che se fosse ancora viva avrebbe con grande entusiasmo sostenuto il progetto Sprar e tutti gli eventi come questo.

Sami Paolini

Fiabe Migranti

Domenica sarà presentato il libro al “Paese delle Fiabe”

Domenica 17 Settembre alle ore 11.00  nella biblioteca del  Comune di Castel Ritaldi in occasione del  PREMIO LETTERARIO MARIO TABARRINI, all’interno della manifestazione “Paese delle  Fiabe” verrà presentato  il libro “Fiabe Migranti”, scritte e raccontate dai beneficiari del Progetto di accoglienza per Migranti denominato SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Comune di Castel Ritaldi in collaborazione con i beneficiari dell’omonimo progetto del Comune di Spoleto.

Nel libro (curato dalla Cooperativa Il Cerchio – soggetto gestore del progetto) i ragazzi che frequentano il corso di Italiano raccontano, scrivono, e disegnano favole e storie rappresentative della loro cultura di provenienza.

Costa D’Avorio, Mali, Ghana,  dall’Afghanistan, Pakistan e Senegal, i racconti sono suddivisi in piccole storie che consentono di comprendere come la differenza, in termini positivi, può essere sinonimo di pluralità e ricchezza. Ciò potrà aiutare a veicolare a tutti il concetto ed una maggiore consapevolezza circa la necessità di abbattere i muri della diffidenza nei riguardi di chi, costretto ad abbandonare il proprio Paese per via di guerre, intolleranze e povertà estrema, arriva in Italia con la speranza di poter costruire un’esistenza migliore.

Questo “piccolo” ma importante libro vuole anche dire che questi nuovi “cittadini” non sono solo ospiti “scomodi” ma possono rappresentare una  ricchezza ed una concreta opportunità di crescita civica e culturale per le comunità che li accolgono.

copertina libro-01-01 (1)

Una bancarella speciale alla fiera di Spoleto

L’8 e 9 Settembre potrete gustare gli ottimi prodotti della Fattoria Sociale

Sociale e chilometri 0. E’ questa la ricetta scelta dalla Cooperativa Fattoria Sociale per la produzione di prodotti agricoli. La realtà di Protte ormai da qualche tempo infatti, grazie all’impegno ed al duro lavoro di ragazzi disabili, di ragazzi richiedenti asilo e di detenuti (o ex detenuti), sotto la supervisione di operatori sociali e personale specializzato, ha avviato una produzione agricola, con la coltivazione dei campi suoi campi ed un piccolo allevamento di galline ovaiole.

Oggi e domani (8 e 9 Settembre) sarà possibile acquistare, presso una bancarella gestita da ragazzi diversamente abili e posta in via Flaminia (vicino il Monte dei Paschi di Siena) numerosi prodotti come: uova, zucche, ceci, cipolle, melanzane e tante piante aromatiche.

Venite ad assaggiare i nostri prodotti!!!

Giochi senza frontiere ma solidali

Domenica 28 agosto la festa dei servizi Sprar, Pid, Sal, Centri Giovanili Informa Giovani, Emergenza Sbarchi e L’isola che c’è per la Raccolta fondi

Ultimo appuntamento con la Raccolta fondi 2016 prima della festa finale: la grande festa all’agriturismo Il Pianaccio dei servizi SPRAR, PID, SAL, CENTRI GIOVANILI INFORMA GIOVANI, EMERGENZA SBARCHI e l’ISOLA CHE C’E’.

Domenica 28 agosto, a partire dalle 16,30 Giochi senza frontiere! Il divertimento è assicurato e inoltre gustosa cena a base di antipasti misti (torte salate, strudel, formaggi e salumi nostrani, fritti, panzanella ed insalata di riso), pizze e focacce.

Il programma prevede oltre ai giochi senza frontiere tra i quali la corsa delle carriole e la ragnatela, anche ingresso in piscina e intrattenimento musicale.

Il contributo è di 20 euro. L’iniziativa è inserita all’interno degli eventi dedicati alla raccolta fondi 2016 della Cooperativa Il Cerchio, in collaborazione con l’associazione Miloud e la cooperativa Immaginazione che, quest’anno, è rivolta alla Comunità educativa per minori “Uffa SOS” a sostegno delle attività indirizzate ai ragazzi inseriti nella struttura. Per informazioni e partecipare chiamare il numero 331.1812016.

14079602_287452304949727_1109952190263873374_n

Federica Nardi

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: