Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Articoli con tag ‘sindaco’

Babbo Natale avvistato a Giano dell’Umbria

Grande partecipazione alla festa di Natale dell’Asilo Nido I Colori del Mondo

I bambini hanno allietato genitori e nonni con una canzoncina e balli scatenati! Special guest Babbo Natale che, dopo aver sbirciato dalla finestra e appurato la bravura dei nostri piccoli ha ben pensato di passarci a trovare e lasciare un pensierino a tutti i bambini, lasciandoli di stucco!
Presente anche il sindaco Bioli che ha voluto salutare le famiglie e le educatrici.

Così tra una risata e un pezzo di pizza ci siamo scambiati gli auguri per delle felici festività.

Roberta Ceccarelli

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Inaugurato l’Asilo Nido I Colori del Mondo

Grande festa per l’apertura del nuovo Asilo Nido di Giano

Musica, Animazione e tanta allegria. Sabato 14 Ottobre è stato inaugurato il nuovo Asili Nido di Giano, che ha visto la partecipazione delle educatrici, delle autorità comunali e soprattutto di tanti bambini. E’ stata una festa per tutto il paese, contento e fiero della nuova struttura per i bambini.

I Colori del Mondo, questo il nome dell’Asilo Nido, ha aperto le porte, presentandosi a tutti con i suoi giochi, l’area morbida, l’area sensoriale e molto altro.

I bambini hanno già potuto “collaudare” questi spazi, frequentando l’asilo dall’inizio dell’anno educativo. Numerosi i sorrisi raccolti, delle educatrici ma anche dei genitori dei bambini che, da qualche anno chiedevano una struttura adeguata ai bisogni dei loro figli. Ora hanno a disposizione un bellissimo spazio dove i propri bambini potranno giocare e divertirsi, ma anche imparare e crescere.

 

 

Inaugurata la nuova struttura di Pronta Accoglienza

Una casa per i senza tetto in piazza Garibaldi

La struttura di Pronta Accoglienza è stata inaugurata questa mattina alla presenza del Sindaco Fabrizio Cardarelli, del Presidente del Consiglio comunale Giampiero Panfili, del vicesindaco e assessore al sociale Maria Elena Bececco, dell’Arcivescovo della diocesi Spoleto-Norcia S.E. Mons. Renato Boccardo e del vicepresidente della cooperativa Il Cerchio Costantino Cacciamani.

Grazie ad un lascito della famiglia Minestrini (all’ingresso della struttura è stata apposta una targa in memoria di Guido Minestrini), il Comune di Spoleto e la cooperativa sociale Il Cerchio hanno potuto avviare un progetto molto innovativo per il territorio di Spoleto, che si avvarrà della collaborazione dell’associazionismo e del volontariato locale, come la Caritas e la Croce Rossa Italiana, presente alla cerimonia con un folto numero di volontari.

La struttura dispone di un totale di 6 posti letto (una camera da letto singola, una doppia e una tripla), tutta l’attrezzatura per la gestione da parte dell’operatore della colazione (cucina con piano cottura, elettrodomestici, dispensa, tavolo, sedie, stoviglie) e 2 bagni.

“Vicino al nome di mio padre – sono state le parole di Laura Minestrini subito dopo la scopritura della targa – aggiungo idealmente quello di mia madre Sandra Palmieri, che ha dedicato al volontariato tutta la sua vita. La nostra non è stata filantropia, è stato un percorso di fede e di amore verso il prossimo”.

“Questa struttura è dotata di sei posti letto – ha spiegato il Vicesindaco Bececco – Inizialmente garantirà un rifugio notturno, dando la possibilità alle persone che ne hanno bisogno di avere a disposizione un riparo per la notte. È un risultato molto importante per la nostra città, un segno di dignità e di civiltà”.

“La famiglia Minestrini ha dato dimostrazione di grande generosità. Il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di aiutare i più deboli – ha ribadito il Sindaco Cardarelli – è un impegno che abbiamo assunto fin dall’inizio e che, grazie alla strettissima collaborazione con la Diocesi e con la Caritas stiamo portando avanti con convinzione. Non dobbiamo entusiasmarci troppo per il risultato raggiunto, ma è certo che oggi un piccolo segnale l’abbiamo dato per dimostrare l’amore di questa città verso il prossimo. Ringrazio le forze dell’ordine, che ci sono sempre molto vicine e la cooperativa Il Cerchio, che con la sua collaborazione ha reso possibile l’apertura di questa struttura”.

“Questi gesti, anche se piccoli, aiutano a contrastare l’egoismo e la superficialità – ha dichiarato Mons. Boccardo dopo la benedizione – Le parole del Sindaco sono state molto importanti perché questo è un vero segno di civiltà. Non sempre si riesce a fare tutto perché i bisogni sono tanti, però unendo le forze è possibile dare risposte efficaci. La misericordia d’altronde non è un concetto astratto, ma è qualcosa di molto concreto che possiamo toccare con mano: questa struttura è un segno di misericordia”.

“Abbiamo pensato questo servizio insieme al Comune di Spoleto, presentando come cooperativa un progetto al Ministero il cui finanziamento permetterebbe di ampliare i servizi della struttura – sono state le parole di Costantino Cacciamani, vice presidente della cooperativa Il Cerchio – Auspichiamo che questa rete collaborativa, di cui ci sentiamo parte, continui a lavorare come fatto fino ad oggi, anche per poter offrire un servizio più articolato che vada oltre l’accoglienza notturna”.

(dal sito internet www.spoletonline.com)

Gemellaggio tra il Cerchio di Spoleto e il Centro San Damiano di Termoli

Gemellaggio tra i ragazzi e le ragazze del centro per l’area handicap della cooperativa ‘Il Cerchio’ di Spoleto e del Centro San Damiano di Termoli

Un gemellaggio tra i mondi di un welfare “diversamente uguale”. Una tre giorni che ha visto i ragazzi compiere una visita in Umbria per una serie di incontri con il “Cerchio” di Spoleto e anche con il Centro “L’isola che c’è”, i Comuni di Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo e le associazioni del territorio.

Dopo le visite martedì a Giano e mercoledì ad Assisi, giovedì 1 ottobre c’è stato l’incontro a Palazzo Comunale alla Presenza del Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Panfili e il Vicesindaco Maria Elena Bececco con delega al sociale che hanno accolto anche il vice sindaco e assessore alle politiche sociali del Comune di Termoli dott.ssa Chimisso. Nella sala dello Spagna erano presenti anche con le associazioni AIAS e Peter Pan di Spoleto.

I ragazzi hanno fatto visita al Ponte Sanguinario guidati dagli “accompagnatori turistici” del progetto sociale/turistico  del Comune di Spoleto. Gli operatori e i ragazzi della cooperativa ‘Il Cerchio’ di Spoleto ricambieranno la visita e saranno accolti a Termoli, magari come uno dei prossimi soggiorni estivi o anche uno scambio tra atlete e atleti dei rispetti gruppi paraolimpici.

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(Fonte www.comunespoleto.gov.it)

Lo Special Olympics sbarca al consiglio Comunale

I Ragazzi del Team premiati dopo le ottime prove di Gualdo Tadino e La Spezia

Un anno fa nasceva il Team Special Olympics Spoleto, riportando nel nostro territorio una realtà che non si viveva più da tempo. Ed ora, 365 giorni dopo, si sono visti i risultati di questo anno passato insieme. La partecipazione alle gare regionali di Gualdo Tadino prima e le gare nazionali di La Spezia poi hanno lasciato una grande gioia e soddisfazione in tutti noi. I ragazzi hanno lavorato tanto e talmente bene che anche l’amministrazione comunale ed il sindaco in persona hanno voluto dare un riconoscimento a tutti gli atleti.

Così una delegazione formata da 20 atleti (proveniente dalle discipline del calcetto, atletica e bocce) hanno risposto alla convocazione del sindaco ed hanno partecipato al consiglio comunale del 31 Luglio.

Visibile la soddisfazione e l’orgoglio sui volti dei ragazzi, dei familiari e dei volontari, che li hanno accompagnati in questa giornata.

“Grazie per l’opportunità che ci state dando” e “Sono felicissima di essere qui” sono stati i commenti dei ragazzi.

Questo ovviamente non è un punto di arrivo, ma solo un trampolino di lancio per nuove e fantastiche avventure.

IL PORTO DOVE TORNARE (Dedicato ai ragazzi dell’Isola che c’è)

Ecco un piccolo Omaggio di Paolo Morbidoni, sindaco di Giano dell’Umbria, ai nostri ragazzi del centro diurno L’Isola che c’è.

Foto

All’isola ci si può arrivare

attraversando il mare.
Cioè, non è una strada facile.
C’è l’abisso che abbiamo conosciuto,
sfidato e attraversato
con i nostri mezzi di fortuna.Non potevamo restare a galla a lungo,
aggrappati a legni precari.
Il mare a volte spaventa,
fa sentire soli.
E’ per questo che hanno inventato le isole.Per non lasciarci in balia delle nostre paure,
Per costringerci a condividere una terra con altri uomini,
per convincerci a custodirla con la cura che è necessaria.

L’isola c’è
e non è una nostra fantasia,
benché l’abbiamo a lungo sognata.
E’ terra ubertosa, miniera di materie prime:
la solidarietà, la bellezza, la fantasia.

Quanti frutti abbiamo raccoltoinsieme?
Voi che ci testimoniate
che si possono trasformare la terra, il filo, il legno, la carta, le parole
in manufatti che hanno l’anima.
E che ogni creazione è viva;
imperfetta solo perché umana.

Ci sorprende, a volte, quest’isola guardandola da fuori.
Ma non sorprende voi, che la popolate ogni giorno.

Speriamo di essere all’altezza delle vostre aspettative
e del vostro vivere essenziale,
che rende modesta ogni nostra inquietudine.

L’isola c’è
per chiunque attraversa il mare e si trova da solo.
Perché è uno specchio che aiuta a guardarsi dentro
e a cogliere ciò che è importante.

Non facciamoci spaventare dal tempo
che passa sopra le nostre vite, portando con se,
inevitabilmente, pagine nuove da scrivere.

Non siamo naufraghi, approdati per caso,
ma marinai che sull’isola hanno costruito un porto.
E i marinai, anche se il mare li conduce lontano,
il porto dove tornare non lo dimenticano più’.

Paolo Morbidoni

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