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Fiabe Migranti – Estratto

Un piccolo estratto del libro scritto e presentato dai ragazzi Richiedenti Asilo (Prima Parte)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Prima Parte):

Le due gobbe – Favola Senegalese

C’era una volta un uomo che si chiamava Momar ed era sposato con una donna di nome Kari. Kari aveva un difetto: una piccola gobba sulla schiena. Bastava che indossasse vestiti un po’ larghi per mascherare la gobba, ma Kari ne faceva una tragedia, tanto che non voleva neppure più uscire di casa per paura che la gente puntasse gli occhi sul suo insignificante difetto.


Il figlio di Allah – Favola senegalese

-Io racconto.
-Noi ascoltiamo
-C’era una volta…
-Quando è successo, c’eri?
In tempi molto lontani, quando gli animali parlavano con gli uomini, c’era una donna malvagia che aveva quattro figli e abitava con loro ai margini della foresta.
Il primo figlio si chiamava Jamloro, il secondo Biraama, il terzo Ndaama e il quarto, che era piccolo piccolo, Toni. La madre amava i primi tre, ma l’ultimo lo odiava, anche se era buono, allegro e gentile.


Dinkidanko: la fiaba del serpente giallo – Fiaba proveniente dalla regione della Casamance (Senegal)

C’era una volta, in una zona sperduta della foresta della Casamance, un villaggio che viveva minacciato da un grande serpente giallo chiamato:DINKIDANKO. Questo serpente era il più grande mai visto ed era molto pericoloso, aveva sulla testa due lunghe corna ed ovunque passasse distruggeva raccolti e terrorizzava grandi e bambini. Un giorno gli abitanti, stanchi di vivere con questo costante timore, andarono dal Re del villaggio, e gli dissero che bisognava assolutamente reagire e cacciare il serpente che continuava a saccheggiare i loro raccolti.


Storia del re che avrebbe visto il paradiso – Storia dei Pathan, un gruppo etnico-linguistico che abita prevalentemente l’Afghanistan orientale e meridionale e il Pakistan occidentale, nella regione del Pashtunistan.

C’era una volta un re il quale, un giorno in cui stava cacciando, giunse presso un fachiro in un luogo solitario tra le montagne. Il fachiro era seduto su un vecchio telaio del letto a leggere il Corano, con una cappa rattoppata gettata sulle spalle. Il re gli chiese che cosa stesse leggendo; lui rispose che stava leggendo del paradiso e pregando che potesse essere degno di entrarvi. Allora il re chiese al fachiro se potesse mostrargli uno scorcio di paradiso.

copertina libro-01-01 (1)

Sami Paolini

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Fiabe Migranti

I ragazzi del progetto SPRAR hanno scritto e presentato un libro di favole

“Fiabe migranti” è un’idea nata all’interno dei corsi di lingua italiana del progetto Sprar di Spoleto e Castel Ritaldi come mezzo di scambio culturale tra persone di diverse etnie e non solo di studio della lingua. Si è sviluppata durante i mesi primaverili ed estivi di questo anno attraverso il racconto e la scrittura di fiabe e favole dei vari paesi nei quali i beneficiari sono nati. Il lavoro fatto nelle classi si è poi concluso con la raccolta delle suddette in un piccolo libro. Per completare e impreziosire il tutto sono stati inseriti alcuni disegni dipinti da altri beneficiari dopo una lettura di gruppo.

Per la diffusione e la conoscenza di questo progetto, domenica 17 settembre, gli insegnanti Sami Paolini e Alessandra De Feudis, insieme a operatori e beneficiari del progetto Sprar, hanno presentato il libro all’interno della manifestazione “Il paese delle fiabe”, promossa dall’Amministrazione comunale di Castel Ritaldi presente all’evento nelle persone del vice-Sindaco Sante Mesca e dell’Assessore Tamara Martini.

Il libro è stato dedicato alla memoria di Aura di Tommaso, Assessore alla Cultura e al Sociale e poi Vice Sindaco, nonché ideatrice della manifestazione “Il paese delle fiabe”, una donna che nella sua vita ha sempre contribuito alla crescita culturale del paese che se fosse ancora viva avrebbe con grande entusiasmo sostenuto il progetto Sprar e tutti gli eventi come questo.

Sami Paolini

Paese delle Fiabe

Anche la Cooperativa Il Cerchio alla festa di Castel Ritaldi

Favole, giochi e tanto divertimento. Come ogni anno a Settembre si è svolta l’iniziativa “Il paese delle Fiabe” promossa dal Comune di Castel Ritaldi, in cui i più piccoli (ma anche molti “grandi”) hanno potuto riscoprire la bellezza delle fiabe e dei racconti, in alcune giornate dedicate alle storie che ci hanno accompagnato fin dall’infanzia. Anche la Cooperativa Il Cerchio ha partecipato con grande soddisfazione all’iniziativa, con i “Laboratori da fiaba” ispirati alla favola dei “Tre Porcellini”. I laboratori hanno coinvolto sia i bambini/e che i ragazzi/e con attività guidate e strutturate, come la costruzione dei personaggi e delle casette con materiali di riciclo e la realizzazione di maschere ispirate ai personaggi della fiaba. E’ stato inoltre allestito uno spazio dedicato al truccabimbi e ai palloncini modellabili dove fate, supereroi, animali e principesse si sono alternati in un arcobaleno di colori e forme.

Michela Petriola

Fiabe Migranti

Domenica sarà presentato il libro al “Paese delle Fiabe”

Domenica 17 Settembre alle ore 11.00  nella biblioteca del  Comune di Castel Ritaldi in occasione del  PREMIO LETTERARIO MARIO TABARRINI, all’interno della manifestazione “Paese delle  Fiabe” verrà presentato  il libro “Fiabe Migranti”, scritte e raccontate dai beneficiari del Progetto di accoglienza per Migranti denominato SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Comune di Castel Ritaldi in collaborazione con i beneficiari dell’omonimo progetto del Comune di Spoleto.

Nel libro (curato dalla Cooperativa Il Cerchio – soggetto gestore del progetto) i ragazzi che frequentano il corso di Italiano raccontano, scrivono, e disegnano favole e storie rappresentative della loro cultura di provenienza.

Costa D’Avorio, Mali, Ghana,  dall’Afghanistan, Pakistan e Senegal, i racconti sono suddivisi in piccole storie che consentono di comprendere come la differenza, in termini positivi, può essere sinonimo di pluralità e ricchezza. Ciò potrà aiutare a veicolare a tutti il concetto ed una maggiore consapevolezza circa la necessità di abbattere i muri della diffidenza nei riguardi di chi, costretto ad abbandonare il proprio Paese per via di guerre, intolleranze e povertà estrema, arriva in Italia con la speranza di poter costruire un’esistenza migliore.

Questo “piccolo” ma importante libro vuole anche dire che questi nuovi “cittadini” non sono solo ospiti “scomodi” ma possono rappresentare una  ricchezza ed una concreta opportunità di crescita civica e culturale per le comunità che li accolgono.

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Il Paese a colori

E…..via! Il 16 giugno si è ripartiti con il campus estivo di Giano ” Il Paese a colori”, che terminerà il 29 agosto, ci sarà però una settimana di intervallo dal’ 11 al 17 agosto.
Molti bambini hanno deciso di trascorrere giornate all’insegna del divertimento: tornei di gruppo, nascondino, pasta di sale, caccia al tesoro, tombola estiva, staffetta, laboratori creativi all’ Isola che c’è , “il nostro orto”, passeggiate nel territorio, piscina e il gioco preferito dai bambini “Gavettoni”.
Un ringraziamento particolare va alla nostra volontaria Michela.

I pensieri di alcuni nostri bambini sul Campus……

…….è bello giocare con tanti bambini e divertirsi insieme.
Alessio

……il campus è un’esperienza molto bella e divertente perché facciamo tante cose belle!
Chiara

……il campus è fantastico, mi diverto un sacco!
Martina

…….il campus è pieno di attività entusiasmanti!
Ketty

Bambini mi raccomando intervenite numerosi!!!!

Per info e iscrizioni:
Donatella: 3346483553
Tamara: 3398518551

gavettoni

 

Tamara I.

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