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Il Ricordo di Maria Antonietta Albanese D’Angerio

In tanti hanno scelto di dedicare un pomeriggio al ricordo di una grande donna

“Un giornata con Maria Antonietta Albanese D’Angerio”…una bella giornata con Antonietta! Si è svolto ieri (9 marzo) alla sala Frau l’evento dedicato alla donna, amica, mamma, direttrice, collega, maestra, compagna, e chi più ne ha più ne metta Antonietta. Un pomeriggio che non è stato una celebrazione, ma un ricordo di una persona importante per la città di Spoleto. Riassumiamo attraverso le parole di Giorgio Raffaelli (che trovate sul giornalino di oggi) il pomeriggio dedicato a Maria Antonietta Albanese D’Angerio.

Scrivo queste parole che leggete di ritorno dalla Sala Frau dove si è conclusa “Una giornata insieme a Maria Antonietta D’Angerio”. Anche grazie ad una idea e ad una organizzazione misurata e ben condotta, sono state davvero due ore trascorse insieme ad Antonietta.

Dal palco le letture dei suoi libri hanno porto alla platea l’impegno ad “essere formati” delle bambine e dei bambini, il loro sforzo nel cercare di capire questo mondo di “adulti”. Nelle frasi raccolte da Antonietta attraverso il sorriso, il lavoro incessante del crescere con cui Antonietta sapeva costruire una perfetta e competente sintonia e con cui incessantemente invitava ed aiutava a misurarsi.

Dalla platea, senza enfasi e un po’ di commozione, voci diverse con storie diverse hanno restituito l’impegno di una persona. Un impegno lungo una vita, senza distinzioni tra la maschera del lavoro, quella della famiglia, dell’impegno politico o sociale. La forza umile di una competenza calma e perseverante, sia che fosse seduta nei piccoli banchi della scuola come spesso faceva, che salisse sul palco con bambine e bambini perché tutti, proprio tutti (a turno) potessero essere principi e principesse, che invitasse a pranzo quello in castigo fuori dalla porta della classe, sostenesse una mozione in consiglio comunale, desse forza alla scuola presso la casa di reclusione (e un consiglio e un sostegno all’insegnante che apri questa strada), alle ludoteche o alle attività e al maestro e alla maestra di musica e ginnastica. Scemata la gente siamo rimasti in sala ancora un po’, un’Antonietta ci vorrebbe ora!

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UNA GIORNATA CON MARIA ANTONIETTA ALBANESE D’ANGERIO

Giovedì 9 marzo alla Sala Frau un evento per ricordare una grande donna

Sarà un pomeriggio di racconti e letture, immagini e musica per ricordare insieme l’inventiva, l’impegno sociale e pedagogico, lo spirito d’osservazione dell’umano vivere, il rispetto – e non la compassione – per i più deboli, la vivacità intellettuale, lo spirito di integrazione ma soprattutto l’infinita ironia di una donna particolare, che ha rivoluzionato il sistema di insegnamento elementare a partire dalla metà degli anni Settanta. Un processo, un percorso che ha visto Spoleto teatro principale di un esperimento d’avanguardia unico e, purtroppo fino ad oggi, irripetibile.
A cura della cooperativa sociale Il Cerchio e dell’associazione culturale Carlo Manuali, l’evento si svolgerà alla Sala Frau giovedì 9 marzo a partire dalle 17. Saranno presenti colleghi, insegnanti, alunni, genitori degli alunni, compagni di viaggio, amici della mitica direttrice della scuola elementare di San Carlo prima e Villa Redenta poi, per ricordarla con una serie di aneddoti emblematici della sua personalità, di quel suo indomito spirito rivoluzionario capace di coniugarsi con una pacatezza fuori dal comune ed una costante capacità di stare nel mondo reale, lavorando ogni giorno per cambiarlo.
L’evento del 9 marzo non sarà certo una vuota celebrazione del personaggio: si parlerà di “Antonietta” nell’unico modo possibile, vale a dire sentendola in mezzo alla platea, fra i presenti, guardandola ancora spargere come semi al vento pillole di saggezza e idee per nuovi progetti, ovviamente frammiste a battute che immancabilmente divertivano e spiazzavano l’interlocutore. Tra un aneddoto e l’altro, troveranno spazio alcune letture selezionate tratte dai due libri della Albanese D’Angerio “Il codino di Munchausen” e “Gesù di cognome si chiamava Dio”. Chiuderà l’evento un aperitivo tra immagini e musica.

L’intera cittadinanza è invitata a partecipare.

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