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Dalla lotta di Peppino Impastato negli anni Settanta alla mafia 2.0

Incontro pubblico con Giovanni Impastato, autore del libro “Oltre i cento passi” – Domenica 8 ottobre alle ore 18 al Cinema Sala Frau, Spoleto

Arriva a Spoleto Giovanni Impastato, fratello di Peppino che fu ucciso a Cinisi (Palermo) dalla mafia di Gaetano Badalamenti il 9 maggio 1978. La vicenda di Peppino in un primo momento passò sotto silenzio (il suo corpo fu ritrovato nello stesso giorno in cui in via Caetani a Roma fu ritrovata la Renault rossa con il cadavere di Aldo Moro) e fu falsata (si parlò di suicidio). Nel 2000 il bel film di Marco Tullio Giordana “I cento passi” ha portato la storia di Peppino all’attenzione del grande pubblico.

Giovanni Impastato, fratello minore di Peppino, ne ha raccolto l’eredità e portato avanti la lotta. E’ tra i fondatori della “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, impegnata nella sensibilizzazione  e nel contrasto alla criminalità organizzata. Recentemente ha scritto il libro “Oltre i cento passi” (edizioni Piemme).

Proprio a partire dal libro, domenica 8 ottobre, in un dialogo aperto a tutti i cittadini, sarà con lui Franco Salcuni, insegnante e componente del direttivo di Legambiente nonché cittadino di un Comune il cui consiglio comunale è stato sciolto per mafia.

Durante l’incontro sarà proiettato il cortometraggio “Munnizza“: un viaggio (con testo di Andrea Satta, disegni di Marta Dal Prato e brani originali da Radio Aut con la voce di Peppino) nel mondo poetico di Impastato e un omaggio a lui e a sua madre Felicia. Dedicato a tutti quelli che a Cinisi, e in ogni altro luogo, “hanno aperto le finestre”. L’ingresso è gratuito.

Lunedì mattina, 9 ottobre, sempre alla Sala Frau Giovanni Impastato incontrerà gli studenti di Spoleto. Entrambi gli incontri, nell’ambito dell’iniziativa di Libera Spoleto “Professione cittadino. Testimoni del nostro tempo”, hanno il patrocinio del Comune di Spoleto e sono realizzati in collaborazione con la cooperativa ImmaginAzione – Il Cerchio. 

(Comunicato a cura di Libera – Associazioni e Numeri contro le mafie)

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L’IMPEGNO CONTRO LE MAFIE RACCONTATO ATTRAVERSO IL CINEMA

 Doppio appuntamento a Spoleto con due film da non perdere: “Era d’estate” e “Lea”

 

“Libera Spoleto – Associazioni, nomi numeri contro le mafie” invita tutti i cittadini a partecipare ad un doppio appuntamento con il cinema a Spoleto. Due i film che saranno proiettati all’arena estiva “Parco del mondo” presso il parco Chico Mendez nel segno della memoria e della conoscenza della nostra storia recente, e nel segno dell’impegno più urgente e attuale che mai contro la sopraffazione delle mafie. Due storie raccontate con maestria e linguaggio realistico da due ottimi registi.

 

Venerdì 15 luglio alle ore 21.30 sarà proiettato “ERA D’ESTATE”, con Beppe Fiorello e Massimo Popolizio. Sarà presente e discuterà con il pubblico la regista Fiorella Infascelli. Il film racconta la permanenza presso l’isola dell’Asinara a cui furono costretti, nel 1985, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro famiglie. Isolati per motivi di sicurezza, scrissero lì la maxi istruttoria per il processo alla mafia. Il film è scritto dalla regista con Antonio Leotti e la consulenza del giornalista Attilio Bolzoni, prodotto da Fandango con Rai Cinema con il sostegno delle Film Commission della Sardegna e del Lazio.

 

Martedì 19 luglio alle 21.30, in occasione dell’anniversario della strage mafiosa di via D’Amelio (19 luglio 1992), sarà proiettato il film di Marco Tullio Giordana “LEA”. Coproduzione Rai Fiction e Bibi Film, il film è ispirato alla storia di Lea Garofalo, che si è opposta allo strapotere della mafia diventando collaboratrice di giustizia e per questo uccisa (era il 2009) e il suo corpo fatto sparire. Sua figlia Denise, minorenne all’epoca dei fatti, non si piegherà e permetterà di individuare e processare tutti i responsabili dell’omicidio della madre, costituendosi parte civile contro suo padre. Una grande storia di denuncia e impegno che rende omaggio a una donna semplice diventata un modello civile di coraggio. Il film si base su materiale d’inchiesta e sentenze dei processi che hanno condannato all’ergastolo il marito di Lea, Carlo Cosco, e i suoi complici.

 

“Era d’estate”: ingresso 5 euro

“Lea”: ingresso libero

LIBERA - 15 E 19  LUGLIO AL PARCO DEL MONDO

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