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Fiabe in Cammino

Presentato il libro all’evento “Paese delle Fiabe”

Lo scorso 22 e 23 settembre, durante lo svolgimento della manifestazione “Paese delle Fiabe” organizzata dal Comune di Castel Ritaldi, è stato presentato il libro “Fiabe in Commino”, una raccolta di favole raccontate da ragazzi rifugiati e richiedenti asilo, in genere tipiche dei loro paesi di origine.

Grande partecipazione da parte delle scuole del territorio che, anche alla presenza delle autorità locali e dopo una piccola introduzione, hanno assistito alla lettura di qualche favola. E’ stata l’occasione per cercare di comprendere e assimilare, seppur in piccola parte, altre culture e credenze, per un arricchimento culturale ed un accrescimento personale.

Grande soddisfazione da parte di tutti i partecipanti e soprattutto dei ragazzi, che hanno potuto raccontare una parte di sè stessi attraverso lo strumento della fiaba.

Il libro è stato realizzato all’interno del corso di Italiano che i beneficiari del progetto seguono regolarmente. Inoltre anche la copertina e le illustrazioni presenti all’itnerno del libro sono state realizzate “in casa”, dal bravissimo disegnatore e vignettista Carlo Laureti.

Siete curiosi di saperne di più? Ecco una brave introduzione del libro:

“Fiabe in Cammino” si presenta come un libro multiculturale per ragazzi che riesce però a colpire nel profondo il cuore degli adulti. In questa seconda edizione abbiamo deciso di inserire anche il testo a fronte in inglese e francese a seconda del paese di provenienza, per coinvolgere un pubblico più vasto.

Portatore di valori fondamentali quali la multiculturalità e la tolleranza, questo piccolo oggetto ha la grande ambizione di avvicinare persone e culture lontane attraverso l’incontro di lingue diverse.

Il progetto, nato all’interno del corso di italiano, promuove un lavoro di condivisione e indagine che ha permesso l’avvicinamento alla lingua italiana usando un canale meno scolastico, in grado di stimolare i partecipanti grazie al coinvolgimento emotivo del ricordo infantile.

 

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Inaugurata la nuova struttura di Pronta Accoglienza

Una casa per i senza tetto in piazza Garibaldi

La struttura di Pronta Accoglienza è stata inaugurata questa mattina alla presenza del Sindaco Fabrizio Cardarelli, del Presidente del Consiglio comunale Giampiero Panfili, del vicesindaco e assessore al sociale Maria Elena Bececco, dell’Arcivescovo della diocesi Spoleto-Norcia S.E. Mons. Renato Boccardo e del vicepresidente della cooperativa Il Cerchio Costantino Cacciamani.

Grazie ad un lascito della famiglia Minestrini (all’ingresso della struttura è stata apposta una targa in memoria di Guido Minestrini), il Comune di Spoleto e la cooperativa sociale Il Cerchio hanno potuto avviare un progetto molto innovativo per il territorio di Spoleto, che si avvarrà della collaborazione dell’associazionismo e del volontariato locale, come la Caritas e la Croce Rossa Italiana, presente alla cerimonia con un folto numero di volontari.

La struttura dispone di un totale di 6 posti letto (una camera da letto singola, una doppia e una tripla), tutta l’attrezzatura per la gestione da parte dell’operatore della colazione (cucina con piano cottura, elettrodomestici, dispensa, tavolo, sedie, stoviglie) e 2 bagni.

“Vicino al nome di mio padre – sono state le parole di Laura Minestrini subito dopo la scopritura della targa – aggiungo idealmente quello di mia madre Sandra Palmieri, che ha dedicato al volontariato tutta la sua vita. La nostra non è stata filantropia, è stato un percorso di fede e di amore verso il prossimo”.

“Questa struttura è dotata di sei posti letto – ha spiegato il Vicesindaco Bececco – Inizialmente garantirà un rifugio notturno, dando la possibilità alle persone che ne hanno bisogno di avere a disposizione un riparo per la notte. È un risultato molto importante per la nostra città, un segno di dignità e di civiltà”.

“La famiglia Minestrini ha dato dimostrazione di grande generosità. Il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di aiutare i più deboli – ha ribadito il Sindaco Cardarelli – è un impegno che abbiamo assunto fin dall’inizio e che, grazie alla strettissima collaborazione con la Diocesi e con la Caritas stiamo portando avanti con convinzione. Non dobbiamo entusiasmarci troppo per il risultato raggiunto, ma è certo che oggi un piccolo segnale l’abbiamo dato per dimostrare l’amore di questa città verso il prossimo. Ringrazio le forze dell’ordine, che ci sono sempre molto vicine e la cooperativa Il Cerchio, che con la sua collaborazione ha reso possibile l’apertura di questa struttura”.

“Questi gesti, anche se piccoli, aiutano a contrastare l’egoismo e la superficialità – ha dichiarato Mons. Boccardo dopo la benedizione – Le parole del Sindaco sono state molto importanti perché questo è un vero segno di civiltà. Non sempre si riesce a fare tutto perché i bisogni sono tanti, però unendo le forze è possibile dare risposte efficaci. La misericordia d’altronde non è un concetto astratto, ma è qualcosa di molto concreto che possiamo toccare con mano: questa struttura è un segno di misericordia”.

“Abbiamo pensato questo servizio insieme al Comune di Spoleto, presentando come cooperativa un progetto al Ministero il cui finanziamento permetterebbe di ampliare i servizi della struttura – sono state le parole di Costantino Cacciamani, vice presidente della cooperativa Il Cerchio – Auspichiamo che questa rete collaborativa, di cui ci sentiamo parte, continui a lavorare come fatto fino ad oggi, anche per poter offrire un servizio più articolato che vada oltre l’accoglienza notturna”.

(dal sito internet www.spoletonline.com)

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