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Un mondo di colori

Programmazione 2014-15 – Asilo nido “Il Bruco” di San Giacomo

Il progetto che quest’anno si è deciso di proporre ai bambini è centrato sulla sperimentazione dei colori. L’obiettivo è di avvicinare i bambini al mondo dei colori partendo dagli spazi di vita quotidiana e dagli oggetti a loro familiari presenti a casa  e/o al nido.

Il colore è un linguaggio non verbale che offre una grossa opportunità espressiva per la ricerca e la percezione dello spazio, per esprimere emozioni, stati d’animo, vissuti personali e di gruppo.

Verranno loro proposte una serie di attività mirate di natura artistica-creativa, manipolativa, narrativa e legate al cibo.

La realizzazione del progetto va da Gennaio ad Aprile.

Nel mese di Gennaio i bambini hanno avuto l’opportunità di sperimentare il colore BLU”.

Ecco di seguito le prime esperienze proposte:

Le Educatrici:

Moira Stocchi, Barbara Meta, Laura Spitella e Giulia Falasca

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Ambientamento al nido: istruzioni per l’uso

Il Cerchiolino di Giano dell’Umbria descrive la delicata fase dell’Ambientamento all’Asilo Nido

Fase 1: CONOSCENZA e ACCOGLIENZA.


I primi giorni al nido sono i più significati per il bambino come per la famiglia che lo accompagna, caratterizzati da un insieme di emozioni contrastanti. Curiosità, paur,a dubbi. Il nostro compito sarà quello di offrire a bimbi e genitori competenza e professionalità, ma soprattutto attenzione alle esigenze e ai bisogni individuali di ciascuno, nel rispetto dell’unicità di ogni nucleo che si affiderà a noi.
Saremo pronte a superare con voi le difficoltà che potranno presentarsi, ad offrirci come ponte e sostegno, per aiutare grandi e piccini ad affrontare il distacco ed a garantirvi informazioni e trasparenza.

Alleati nella crescita armoniosa dei vostri cuccioli, senza presunzione ma a fianco a voi, sempre col sorriso!

Fase 2: DISTACCO.

E’ questo probabilmente il momento più difficile da affrontare, sia per il bimbo arrivato da poco, che per il genitore che lo accompagna. “L’angoscia da separazione” è un sentimento che entrambi i membri della coppia possono provare: paura in primis, da parte del bambino che si ritrova senza una figura familiare, in un ambiente per lui nuovo, in cui ancora non conosce profondamente spazi e persone. Bello sì, divertente, ma ancora incerto nelle routines. Non sa bene cosa aspettarsi e soprattutto non accetta volentieri il fatto che il genitore se ne vada senza lui.
Dall’altra parte, va preso in considerazione il carico emotivo del padre e della madre. Chiusa quella porta iniziano mille dubbi: sarà la scelta giusta? Quelle persone saranno affidabili? Me lo tratteranno bene? Non sarebbe meglio lasciarlo coi nonni?
Il nostro compito diventa quindi quello di aiutare bambini e genitori a vivere il più serenamente possibile questo momento: accogliere il piccolo, tranquillizzarlo, ascoltarlo, distrarlo ma anche accogliere e comprendere le difficoltà dell’adulto, valutare insieme tempi e modi affinché il saluto avvenga in maniera naturale, capire quando entrambi sono pronti a staccarsi…

Fase 3: RICONGIUNGIMENTO

A volte si dà per scontata l’importanza di questa fase eppure è fondamentale: un abbraccio, un sorriso, un “eccomi, sono tornata come promesso”, sono tutti piccoli gesti che rafforzano la fiducia del bambino in sé e nell’adulto, atti d’amore che lo aiuteranno a gestire i distacchi futuri, che gli consentiranno di fare una previsione di ciò che accadrà domani, una previsione serena e piacevole.
Importante poi è l’abitudine a scambiare due parole con l’educatrice sul come è andata la sua giornata, sentire il racconto di quanto accaduto e osservare la reazione positiva del genitore renderà orgoglioso il bambino, favorirà la relazione con gli adulti, la capacità di rielaborare il proprio vissuto e gli darà una motivazione positiva per tornare anche il giorno successivo.

Roberta C.

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