Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Articoli con tag ‘castel’

Telesoccorso, Teleassistenza e Domiciliari Soft

Servizio rivolto alle persone anziane

L’assistenza domiciliare leggera per anziani, è rivolta a persone residenti in uno dei comuni della Zona Sociale 9 (Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi o Giano dell’Umbria), che versano in uno stato di difficoltà e/o che non possono essere assistiti dalla propria famiglia; supporta la popolazione anziana soprattutto priva di riferimenti familiari e amicali con attività tipiche di Telesoccorso e Teleassistenza, affiancando un intervento, al bisogno, di assistenza domiciliare leggera. Sostiene i bisogni relazionali delle persone che usufruiscono del servizio sia attraverso contatti telefonici settimanali sia mediante visite a casa. Previene disagi e percorsi di istituzionalizzazione favorendo l’autonomia all’interno del proprio contesto abitativo. Supporta gli utenti in piccole attività alleviando il senso di solitudine e di bisogno. Si avvale di metodi di comunicazione chiari, trasparenti e sempre orientati al rispetto ed alla riservatezza. Attua metodiche di lavoro in équipe e favorisce continui rapporti multidisciplinari al fine di rendere il servizio sempre più calato nelle esigenze delle persone.

Telesoccorso: ad ogni anziano è dato in dotazione un apparecchio salvavita che garantisce in caso di emergenza un’assistenza che copre le 24 ore.

Teleassistenza: le operatrici “chiamano” almeno una volta alla settimana gli anziani che utilizzano il servizio. La telefonata tende ad alleviare il senso di solitudine oltre che fornire un’azione di monitoraggio sullo stato generale dell’anziano. Durante la telefonata si possono infine prendere accordi per piccoli interventi pratici, come ad esempio essere accompagnati a visite,  in farmacia, in banca, a fare una passeggiata, a trascorrere un’ora in compagnia. La Cooperativa risponderà alle esigenze degli assistiti  entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta.

É quest’ultima parte dell’intervento che prende il nome di  “Domiciliare leggera o soft”. Le Assistenti Sociali dei vari Comuni comunicano alla Cooperativa i nominativi delle persone che hanno necessità del servizio e possono essere contattate dalle stesse Operatrici per discutere particolari problematiche.

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Porte aperte al Nido d’Infanzia Giocamondo

L’11 maggio siete tutti invitati all’Open Day

Il Nido d’Infanzia Giocamondo indossa il vestito più bello e, per un pomeriggio apre le sue porte. Si tratta dell’Open Day, un evento promosso dal Comune di Castel Ritaldi e dalla Cooperativa Il Cerchio in cui la struttura sarà aperta tutti. Sarà possibile vedere da vicino le numerose attività svolte all’interno dell’Asilo Nido durante l’anno, inoltre sono in programma laboratori per bambini allestiti appositamente dalle educatrici.

Siete curiosi? Vi aspettiamo numerosi venerdì 11 maggio alle ore 16,30 all’asilo nido di Castel Ritaldi.

Non mancate!

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Un laboratorio aperto

Realizzati splendidi lavoretti con l’aiuto di mamma e papà

Cosa si può realizzare con vasi per fiori, mollette e colori a tempera? A questa domanda abbiamo risposto la scorsa settimana nello svolgimento del laboratorio aperto a tutti i genitori che, insieme ai loro bimbi, hanno trascorso una giornata nell’Asilo Nido Il Cerchiolino-Giocamondo.

Armati di colori a tempera, con l’aiuto dei genitori, i bambini hanno colorato delle mollette, rendendole davvero speciali. Una volta colorate, le mollette sono state ulteriormente decorate e personalizzate ed infine attaccate ai vasi di fiori. Il risultato è stato davvero splendido.

Per dovere di cronaca dobbiamo dire che anche i grembiulini dei bambini sono diventati… personalizzati, con un tocco di colore in più.

Noi ci siamo divertiti moltissimo insieme ai bambini e genitori nella realizzazione di questi piccoli lavoretti, aspettiamo con trepidazione il prossimo laboratorio. Genitori, tenetevi pronti!

Martedì Grasso all’Asilo Il Cerchiolino/Giocamondo

A Castel Ritaldi tante maschere, per grandi e piccini

Tante maschere, gioia e risate. All’Asilo Nido Il Cerchiolino di Castel Ritaldi abbiamo festeggiato martedì grasso!!! Per l’occasione, tutti rigorosamente in maschera, comprese le educatrici che per qualche ora hanno messo da parte la divisa ed indossato i vestiti di carnevale.

I bambini hanno così potuto giocare e festeggiare, vestiti da mitici personaggi dei cartoni animati, supereroi, principi e principesse. Tutti insieme abbiamo realizzato un grande “girotondo che vuole unire tutto il mondo”

Ogni scherzo a carnevale
tutti dicono che vale,
purché ognuno sia educato
e non troppo esagerato.
Or facciamo un girotondo
per unire tutto il mondo
con la nostra compagnia,
la piú bella che ci sia

L’Asilo Nido Il Cerchiolino si riempie di colori

I bambini hanno realizzato delle splendide manine colorate

Si avvicina il periodo di carnevale, con le sue maschere, i suoi vestiti, i caratteristici carri e perchè no, anche una buona dose di scherzi. Così anche l’Asilo Nido Il Cerchiolino-Giocamondo si adegua ed inizia a riempirsi di colori. Blu, giallo, verse, rosso, arancione… ce n’è per tutti i gusti!!!

Divertendoci e sporcandoci un pochino abbiamo realizzato dei piccoli lavoretti, fatti letteralmente con le nostre mani: in un foglio bianco abbiamo lasciato la nostra “impronta” con il nostro colore preferito!

Noi siamo già pronti al clima di festa del carnevale, non vediamo l’ora di proseguire con divertentissime e coloratissime maschere!!! E voi, siete pronti?

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Fiabe Migranti – Estratto

UN PICCOLO ESTRATTO DEL LIBRO SCRITTO E PRESENTATO DAI RAGAZZI RICHIEDENTI ASILO (SECONDA PARTE)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Seconda Parte):

La storia di Sinimori – Leggenda Senegalese

C’era una volta un bambino di nome Sinimori, rimasto orfano. Viveva solo nella sua casa ed aveva un grande gregge di pecore e capre. Un giorno si presentò una donna dicendo di essere sua zia, ma in realtà voleva solo prendere tutti i suoi animali. La zia regalò a Sinimori un cagnolino speciale: il cane vedeva ogni cosa e soprattutto diceva tutto.

L’elefante – Leggenda senegalese

All’origine del mondo, l’elefante aveva la stessa statura degli altri animali, non era né più grande né più piccolo. Nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti e puniva duramente chi non lo serviva e riveriva come un re. Un giorno gli abitanti della savana, stanchi delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto in assemblea e si dissero l’un l’altro: – Non vogliamo più sopportare le cattiverie dell’elefante.

Il formaggio – Favola Pakistana

Una volta due gatti rubarono un pezzo di formaggio. Il formaggio era davvero molto buono e i due iniziarono a litigare su come dividerlo in parti uguali. Per fare questo ci voleva una bilancia e così decisero di andare dalla scimmia che era l’unico animale del bosco a possederne una. Quando incontrarono la scimmia le dissero quale era il problema e le chiesero di dividere il formaggio in due pezzi uguali. Ma questo formaggio era talmente buono che piaceva molto anche alla scimmia, così cercò di escogitare un piano per mangiarselo tutto lei.

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Sami Paolini

 

Fiabe Migranti – Estratto

Un piccolo estratto del libro scritto e presentato dai ragazzi Richiedenti Asilo (Prima Parte)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Prima Parte):

Le due gobbe – Favola Senegalese

C’era una volta un uomo che si chiamava Momar ed era sposato con una donna di nome Kari. Kari aveva un difetto: una piccola gobba sulla schiena. Bastava che indossasse vestiti un po’ larghi per mascherare la gobba, ma Kari ne faceva una tragedia, tanto che non voleva neppure più uscire di casa per paura che la gente puntasse gli occhi sul suo insignificante difetto.


Il figlio di Allah – Favola senegalese

-Io racconto.
-Noi ascoltiamo
-C’era una volta…
-Quando è successo, c’eri?
In tempi molto lontani, quando gli animali parlavano con gli uomini, c’era una donna malvagia che aveva quattro figli e abitava con loro ai margini della foresta.
Il primo figlio si chiamava Jamloro, il secondo Biraama, il terzo Ndaama e il quarto, che era piccolo piccolo, Toni. La madre amava i primi tre, ma l’ultimo lo odiava, anche se era buono, allegro e gentile.


Dinkidanko: la fiaba del serpente giallo – Fiaba proveniente dalla regione della Casamance (Senegal)

C’era una volta, in una zona sperduta della foresta della Casamance, un villaggio che viveva minacciato da un grande serpente giallo chiamato:DINKIDANKO. Questo serpente era il più grande mai visto ed era molto pericoloso, aveva sulla testa due lunghe corna ed ovunque passasse distruggeva raccolti e terrorizzava grandi e bambini. Un giorno gli abitanti, stanchi di vivere con questo costante timore, andarono dal Re del villaggio, e gli dissero che bisognava assolutamente reagire e cacciare il serpente che continuava a saccheggiare i loro raccolti.


Storia del re che avrebbe visto il paradiso – Storia dei Pathan, un gruppo etnico-linguistico che abita prevalentemente l’Afghanistan orientale e meridionale e il Pakistan occidentale, nella regione del Pashtunistan.

C’era una volta un re il quale, un giorno in cui stava cacciando, giunse presso un fachiro in un luogo solitario tra le montagne. Il fachiro era seduto su un vecchio telaio del letto a leggere il Corano, con una cappa rattoppata gettata sulle spalle. Il re gli chiese che cosa stesse leggendo; lui rispose che stava leggendo del paradiso e pregando che potesse essere degno di entrarvi. Allora il re chiese al fachiro se potesse mostrargli uno scorcio di paradiso.

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Sami Paolini

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