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Articoli con tag ‘alzheimer’

Grande successo per SCUSA PADOA SCHIOPPA MA…

Tutto esaurito nelle tre serate alla Sala Frau

Grande successo per lo spettacolo della Compagnia de GLI INSTABILI, CHE Durante le tre serate di esibizione ha intrattenuto il pubblico con una commedia frizzante ed attuale, anche con diversi spunti i riflessione. L’autore Silviano Ragni questa volta ci ha parlato del tema dei cosiddetti “bamboccioni”, i figli che faticano ad abbandonare il nido materno e prendere la loro strada.

Tra equivoci e fraintendimenti, GLI INSTABILI hanno intrattenuto e fatto divertire oltre 300 persone.

L’evento fa parte della raccolta fondi della Cooperativa Il Cerchio, che quest’anno andrà in favore del Centro Diurno per Anziani e Alzheimer di Spoleto.

Vogliamo fare un grandissimo ringraziamento a tutti gli spettatori, il vostro contributo è davvero fondamentale per lo svolgimento delle attività di chi ne ha più bisogno.

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Opere d’arte al Centro diurno Alzheimer

60 MILA COTTON FIOC E SETTE MESI DI IMPEGNO PER UN LAVORO UNICO!

Un grande lavoro, un risultato stupendo, un’esperienza che riempie il cuore. È questa la sintesi della vera e propria opera d’arte realizzata al Centro diurno Alzheimer di Spoleto.

Gli utenti, utilizzando circa 60 mila cotton fioc, colori a tempera, colla vinilica e cartoncini bristol, hanno dato vita ad un progetto unico. Sette mesi di impegno, ricordi, passione e duro lavoro, per gli utenti ciò si traduce in ritrovata dignità.

Un quadro raffigurante la primavera (tema scelto dagli utenti stessi), con fiori, un mulino, una bambina ed un cielo limpido interamente realizzato con cotton fioc colorati. Guardare le immagini per credere e soprattutto ammirare un lavoro che pare proprio essere il primo di una lunga serie.

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Il Centro diurno Alzheimer nasce nel luglio 2007, ed ha ospitato negli anni oltre 200 persone. È aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 17.30.

Gli operatori della Cooperativa Il Cerchio di Spoleto lavorano su diversi ambiti, alcuni definiti di routine come la lettura dei giornali, il gioco delle carte, attività di terapia occupazionale; altri strutturati come veri e propri laboratori espressivi quali la musicoterapia, l’ortoterapia e il percorso sensoriale.

L’accesso al servizio è gestito dall’assistente sociale del distretto n. 2 della ASL2 Umbria.

 

Decine e decine di storie e di VITE, quello che colpisce in tutte queste persone affette dal processo di deterioramento cognitivo, è l’insito, meraviglioso bisogno di conservare la reattività emozionale e relazionale, è quel desiderio unico di partecipare, comunicare, ricevere e soprattutto dare.

 

I malati di Alzheimer hanno gravi difficoltà nell’apprendimento: “Inconsciamente – racconta Tiziano, uno degli operatori – hanno memorizzato questa nuova esperienza sfociando in un coinvolgimento tale che ha fatto emergere in loro un grado di attenzione, una capacità di giudizio e una creatività tale, che mai si era riscontrato in progetti passati.

Una immensa emozione nel vedere svilupparsi tra loro una sorta di aiuto solidale tra malati, grande felicità nel vedere frenare, in alcuni ospiti, la tendenza ad isolarsi e sprofondare nella solita poltrona, tanta gioia nel leggere le loro scelte di colori vivaci, di fiori, di animali liberi, come un elogio alla bellezza della vita, come un insito passaggio di consegne. Commozione – ci racconta ancora Tiziano – quando Rossana, mentre lavorava al suo arcobaleno, mi ha parlato per la prima volta di una figlia che non c’è più”.

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