Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Archivio per la categoria ‘Riflessioni’

Ciao Aura…

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Simona Murolo presenta Rac…contiamo l’alfabeto

Appuntamento il 19 Marzo alle ore 10.30 alla Sala Frau

Il giorno 19 marzo alle 10:30 presso la Sala Frau si terrà la presentazione del libro “Rac…contiamo l’alfabeto” di Simona Murolo.

È un libro multimodale pensato per bambini di età compresa tra i 36 mesi  e i 10 anni. Si propone di offrire spunti e materiale pratico per rendere il bambino attivo, pronto a sperimentare e a scegliere tra svariati stimoli ed attività. Le vicende indagano su specifiche abilità costruite per essere tra loro integrate. È rivolto alle famiglie, agli insegnanti ed alle figure professionali competenti che si occupano dell’età evolutiva. Attraverso una storia possiamo immaginare, sognare, confrontarci, pensare, abituarci ad ascoltare, divertirci e calarci in svariate avventure… ECCO… il viaggio della vita, è il viaggio dell’emozione che si sente col cuore! ECCO… l’amore che può fare meraviglie! È così e semplicemente così che ho trattato con serietà ed accuratezza l’evoluzione delle competenze emergenti  in una fascia di età così ricca ed importante. Questo libro è per me, è per te, è per tutti!!! Buona vita!!!

(dal sito www.booksprintedizioni.it)

Vi aspettiamo numerosi per questo evento!!!

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Marco Pennacchi

 

Storie di ordinaria ironia – Racconti al femminile

Alla Sala Pegasus un incontro in occasione della Festa della Donna

La Sala Pegasus si tinge di rosa, ed in occasione della Giornata Internazionale della Donna si terrà, proprio nella Sala di Piazza Bovio, un importante evento, dal titolo “Storie di Ordinaria Ironia – Racconti al femminile”, con letture di Marina e Cristina Antonini.

Il 9 Marzo, alle ore 18.00 siete tutti invitati a partecipare all’evento, realizzato dal Comune di Spoleto, dall’Associazione Donne Contro la Guerra e dalla Cooperativa Il Cerchio.

Vi aspettiamo numerosi!!

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Marco Pennacchi

Asilo nido per i bambini e… le famiglie

Le relazioni che nascono all’asilo nido con i bambini e con le famiglie

In queste prime settimane di ambientamenti volevamo sottolineare l’importanza dell’asilo nido come opportunità per le famiglie e per i bambini.
L’asilo nido dà la possibilità ai genitori di incontrarsi e di confrontarsi, di essere aiutati nel superare alcune difficoltà e di non essere soli nelle scelte educative, con una continuità che si rinnova ogni giorno attraverso la relazione con il personale educativo.
Accogliere un bambino al nido significa accogliere anche la sua famiglia e creare un nuovo sistema di relazioni che ha al centro di tutto il bambino.
Del resto è proprio attraverso le routine della vita quotidiana che il bambino si inserisce nel mondo delle relazioni apprendendo le regole che strutturano la realtà e gli permettono la crescita in senso sociale.

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Maria Chiara M.

Ambientamento al nido: istruzioni per l’uso

Il Cerchiolino di Giano dell’Umbria descrive la delicata fase dell’Ambientamento all’Asilo Nido

Fase 1: CONOSCENZA e ACCOGLIENZA.


I primi giorni al nido sono i più significati per il bambino come per la famiglia che lo accompagna, caratterizzati da un insieme di emozioni contrastanti. Curiosità, paur,a dubbi. Il nostro compito sarà quello di offrire a bimbi e genitori competenza e professionalità, ma soprattutto attenzione alle esigenze e ai bisogni individuali di ciascuno, nel rispetto dell’unicità di ogni nucleo che si affiderà a noi.
Saremo pronte a superare con voi le difficoltà che potranno presentarsi, ad offrirci come ponte e sostegno, per aiutare grandi e piccini ad affrontare il distacco ed a garantirvi informazioni e trasparenza.

Alleati nella crescita armoniosa dei vostri cuccioli, senza presunzione ma a fianco a voi, sempre col sorriso!

Fase 2: DISTACCO.

E’ questo probabilmente il momento più difficile da affrontare, sia per il bimbo arrivato da poco, che per il genitore che lo accompagna. “L’angoscia da separazione” è un sentimento che entrambi i membri della coppia possono provare: paura in primis, da parte del bambino che si ritrova senza una figura familiare, in un ambiente per lui nuovo, in cui ancora non conosce profondamente spazi e persone. Bello sì, divertente, ma ancora incerto nelle routines. Non sa bene cosa aspettarsi e soprattutto non accetta volentieri il fatto che il genitore se ne vada senza lui.
Dall’altra parte, va preso in considerazione il carico emotivo del padre e della madre. Chiusa quella porta iniziano mille dubbi: sarà la scelta giusta? Quelle persone saranno affidabili? Me lo tratteranno bene? Non sarebbe meglio lasciarlo coi nonni?
Il nostro compito diventa quindi quello di aiutare bambini e genitori a vivere il più serenamente possibile questo momento: accogliere il piccolo, tranquillizzarlo, ascoltarlo, distrarlo ma anche accogliere e comprendere le difficoltà dell’adulto, valutare insieme tempi e modi affinché il saluto avvenga in maniera naturale, capire quando entrambi sono pronti a staccarsi…

Fase 3: RICONGIUNGIMENTO

A volte si dà per scontata l’importanza di questa fase eppure è fondamentale: un abbraccio, un sorriso, un “eccomi, sono tornata come promesso”, sono tutti piccoli gesti che rafforzano la fiducia del bambino in sé e nell’adulto, atti d’amore che lo aiuteranno a gestire i distacchi futuri, che gli consentiranno di fare una previsione di ciò che accadrà domani, una previsione serena e piacevole.
Importante poi è l’abitudine a scambiare due parole con l’educatrice sul come è andata la sua giornata, sentire il racconto di quanto accaduto e osservare la reazione positiva del genitore renderà orgoglioso il bambino, favorirà la relazione con gli adulti, la capacità di rielaborare il proprio vissuto e gli darà una motivazione positiva per tornare anche il giorno successivo.

Roberta C.

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