Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Archivio per la categoria ‘Iniziative’

Buona la prima

Oggi e domani le repliche

Momenti di intensa emozione, cuore in gola e voce tremante. L’attesa per lo spettacolo dei ragazzi frequentanti i Centri Diurni è stata condita da queste sensazioni, così come per gli operatori, che li hanno accompagnati durante tutto il percorso di attività teatrale. Ieri sera ha avuto luogo la prima  dello spettacolo “Dolce/Salato…i colori a tavola” presso il Cantiere Oberdan, in cui i ragazzi, davanti ad un gremito pubblico, si sono divertiti moltissimo portando in scena la storia di un aspirante chef con il sogno di sfondare nel mondo della cucina tramite delle originali ricette.

Lo spettacolo si connota come un laboratorio teatrale all’aperto, con i suoi ritmi e le sue pause, ma offre anche alcuni spunti di riflessione. I ragazzi sono rimasti soddisfattissimi della loro performance e vi aspettano numerosi questa sera e domani sera, sempre al Cantiere Oberdan alle ore 18.00.

Per info e prenotazioni contattare il numero 0743.221300

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Torna l’appuntamento con le arance solidali: torna SOS Rosarno

Prenotazioni entro il 7 Dicembre

Qualità, biologico e solidarietà. È questo il mix di caratteristiche scelto da SOS Rosarno, che per il quarto anno consecutivo arriva anche nella nostra Regione. Arance e limoni, ma anche clementine e marmellata, provenienti dalle terre del sud Italia, rigorosamente con certificato biologico saranno disponibili a Spoleto, presso la Fattoria Sociale di Protte.

La riscoperta delle attività agricole e contadine, unite con la lotta all’illegalità ed allo sfruttamento sono le basi per ripartire da una nuova civiltà contadina nella terra calabrese di Gioia Tauro, devastata dall’impoverimento e dalla disoccupazione, dove contadini “cocciuti” e migranti speranzosi coltivano insieme per un futuro tutto nuovo. Il progetto SOS Rosarno coinvolge infatti piccoli produttori, singoli o associati in cooperative che, assumendo regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, vogliono contrapporsi al trend di disoccupazione ed illegalità che affligge queste terre da diversi anni.

Dalla Calabria a Spoleto, dal produttore al consumatore. Clementine, arance da tavola, arance da spremuta, limoni, marmellata di arance e Olio Villa Fabri potranno essere prenotate e successivamente ritirate, presso la Cooperativa Il Cerchio o la Cooperativa Fattoria Sociale al numero 0743.221300 o gli indirizzi mail cooperativa@ilcerchio.net o fattoriasociale@ilcerchio.net. Potranno essere effettuati gli ordini entro il giorno 7 Dicembre.

Il ritiro culminerà con una giornata di festa, che avverrà il 16 Dicembre presso la Fattoria Sociale di Protte, dove verranno distribuiti i prodotti ordinati, saranno organizzate delle degustazioni di prodotti a chilometri 0 e sarà possibile visitare i locali della struttura, potendo toccare con mano una realtà agricola del territorio.

L’iniziativa coinvolge, oltre la Cooperativa Agricola e Sociale Fattoria Sociale, anche le Cooperative Ariel di Foligno, La Rondine di Città di Castello e l’Oasi di Orvieto, oltre la Casa dei Popoli, il Bar Sport ed Emergency di Foligno, l’Associazione Peter Pan e l’Associazione Biogas di Spoleto.

Il ricavato andrà a finanziare le attività di realtà che promuovono i diritti dei lavoratori delle campagne, così come progetti d’alternativa in Italia e all’estero, nel segno della sovranità alimentare e dell’autodeterminazione delle comunità locali.

Per maggiori informazioni contattare il numero 0743221300

SOS Rosarno

Fiabe Migranti – Estratto

UN PICCOLO ESTRATTO DEL LIBRO SCRITTO E PRESENTATO DAI RAGAZZI RICHIEDENTI ASILO (SECONDA PARTE)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Seconda Parte):

La storia di Sinimori – Leggenda Senegalese

C’era una volta un bambino di nome Sinimori, rimasto orfano. Viveva solo nella sua casa ed aveva un grande gregge di pecore e capre. Un giorno si presentò una donna dicendo di essere sua zia, ma in realtà voleva solo prendere tutti i suoi animali. La zia regalò a Sinimori un cagnolino speciale: il cane vedeva ogni cosa e soprattutto diceva tutto.

L’elefante – Leggenda senegalese

All’origine del mondo, l’elefante aveva la stessa statura degli altri animali, non era né più grande né più piccolo. Nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti e puniva duramente chi non lo serviva e riveriva come un re. Un giorno gli abitanti della savana, stanchi delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto in assemblea e si dissero l’un l’altro: – Non vogliamo più sopportare le cattiverie dell’elefante.

Il formaggio – Favola Pakistana

Una volta due gatti rubarono un pezzo di formaggio. Il formaggio era davvero molto buono e i due iniziarono a litigare su come dividerlo in parti uguali. Per fare questo ci voleva una bilancia e così decisero di andare dalla scimmia che era l’unico animale del bosco a possederne una. Quando incontrarono la scimmia le dissero quale era il problema e le chiesero di dividere il formaggio in due pezzi uguali. Ma questo formaggio era talmente buono che piaceva molto anche alla scimmia, così cercò di escogitare un piano per mangiarselo tutto lei.

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Sami Paolini

 

Fiabe Migranti – Estratto

Un piccolo estratto del libro scritto e presentato dai ragazzi Richiedenti Asilo (Prima Parte)

I ragazzi migranti, che fanno parte del progetto SPRAR (Servizio di Protezione, Richiesta Asilo e Rifugiati) hanno scritto e presentato un libro di fiabe alla manifestazione “Paese delle Fiabe” svolta lo scorso mese nel Comune di Castel Ritaldi, che avevamo raccontato in questo articolo.

Ecco un piccolo estratto (Prima Parte):

Le due gobbe – Favola Senegalese

C’era una volta un uomo che si chiamava Momar ed era sposato con una donna di nome Kari. Kari aveva un difetto: una piccola gobba sulla schiena. Bastava che indossasse vestiti un po’ larghi per mascherare la gobba, ma Kari ne faceva una tragedia, tanto che non voleva neppure più uscire di casa per paura che la gente puntasse gli occhi sul suo insignificante difetto.


Il figlio di Allah – Favola senegalese

-Io racconto.
-Noi ascoltiamo
-C’era una volta…
-Quando è successo, c’eri?
In tempi molto lontani, quando gli animali parlavano con gli uomini, c’era una donna malvagia che aveva quattro figli e abitava con loro ai margini della foresta.
Il primo figlio si chiamava Jamloro, il secondo Biraama, il terzo Ndaama e il quarto, che era piccolo piccolo, Toni. La madre amava i primi tre, ma l’ultimo lo odiava, anche se era buono, allegro e gentile.


Dinkidanko: la fiaba del serpente giallo – Fiaba proveniente dalla regione della Casamance (Senegal)

C’era una volta, in una zona sperduta della foresta della Casamance, un villaggio che viveva minacciato da un grande serpente giallo chiamato:DINKIDANKO. Questo serpente era il più grande mai visto ed era molto pericoloso, aveva sulla testa due lunghe corna ed ovunque passasse distruggeva raccolti e terrorizzava grandi e bambini. Un giorno gli abitanti, stanchi di vivere con questo costante timore, andarono dal Re del villaggio, e gli dissero che bisognava assolutamente reagire e cacciare il serpente che continuava a saccheggiare i loro raccolti.


Storia del re che avrebbe visto il paradiso – Storia dei Pathan, un gruppo etnico-linguistico che abita prevalentemente l’Afghanistan orientale e meridionale e il Pakistan occidentale, nella regione del Pashtunistan.

C’era una volta un re il quale, un giorno in cui stava cacciando, giunse presso un fachiro in un luogo solitario tra le montagne. Il fachiro era seduto su un vecchio telaio del letto a leggere il Corano, con una cappa rattoppata gettata sulle spalle. Il re gli chiese che cosa stesse leggendo; lui rispose che stava leggendo del paradiso e pregando che potesse essere degno di entrarvi. Allora il re chiese al fachiro se potesse mostrargli uno scorcio di paradiso.

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Sami Paolini

La Cooperativa Il Cerchio a Fa la Cosa Giusta

Partecipazione ad un progetto all’interno della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Oltre 250 stand, 12 aree espositive e più di 200 eventi gratuiti. Questi i numeri di Fa la Cosa Giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che per il quarto anno consecutivo torna nel centro Italia. A Bastia Umbra, nel complesso di Umbria Fiere, due padiglioni pieni di espositori, con del buon cibo da street food ma anche biologico, Commercio solidale ed oggettistica fatta a mano, Mobilità alternativa, servizi sostenibili e molto altro.

Nella giornata di venerdì, all’interno del Padiglione 8, anche la Cooperativa Il Cerchio ha partecipato al Tavolo “Il lavoro libera tutti”, insieme alla Cooperativa ASAD, all’Ussm e alla Regione Umbria. All’interno dell’iniziativa è stato presentato il progetto ROAD (Ragazzi Oggi Adulti Domani), che si propone di offrire, attraverso un percorso mirato, opportunità professionali per minori in alternativa alla pena.

Questi i punti salienti dell’incontro:

  • professionalità e sensibilità delle figure coinvolte che lavorano insieme;
  • reale coinvolgimento della rete sul territorio umbro;
  • mettersi in discussione per migliorare;
  • cercare di indirizzare i ragazzi verso il raggiungimento di mete importanti

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