Blog ufficiale della Cooperativa Sociale Il Cerchio

Lo spettacolo è andato in scena la scorsa settimana al Cantiere Oberdan

La settimana scorsa è andato in scena lo spetacolo realizzato dalla compagnia degli “Instabili” al Cantiere Oberdan. Abbiamo provato a tirare le somme di questi splendidi 4 giorni:

E’ questo un piccolo grande amore è giunto al termine, ma prima dei doverosi ringraziamenti va fatta qualche premessa sul tema dello spettacolo.

Il soggetto principale è stato coraggioso e Silviano Ragni lo ha trattato, scrivendo i testi, con il massimo rispetto e con quella geniale comicità che si, ti crea una risata, ma allo stesso tempo ti regala qualche spunto di riflessione. L’amore e la disabilità, l’amore e l’anzianità: un connubio che la maggior parte di noi non riesce a cogliere essendo abituati troppo spesso ad accettare solo quello che conosciamo, ciò che è preconfezionato e quindi accettato dalla società.

Non volevamo essere supponenti perché lavoriamo nel sociale, anzi durante lo spettacolo qualche stoccata agli “operatori” è stata fatta, come giusto che sia. A volte non ci pensiamo, banalizzando o lasciando perdere, ma l’amore vive in ognuno di noi, anche nell’assistito che abbiamo di fronte. Parlarne purtroppo è quasi un tabù, come ci hanno confermato alcuni genitori di ragazzi/e con handicap che erano presenti per la commedia, e quindi è giunta l’ora di porsi dei quesiti e trovare le dovute “soluzioni”. Chiaro che non è assolutamente facile, ma si sa che l’amore ha mille sfaccettature, e tutte vanno accettate e affrontate nel migliore dei modi.

Ed ora i dovuti ringraziamenti! Come prassi il primo grazie va agli oltre 200 spettatori che in 4 serate hanno riempito il Cantiere Oberdan: le loro parole e abbracci dopo l’ultimo applauso sono state un toccasana per l’animo e il cuore. Grazie ad Elisa Capocci e Paolo Pannaccio per la loro professionalità e per aver esaudito ogni nostra richiesta. Grazie ai miei compagni di viaggio Giuseppina Bisaccioni, Rosella Proietti, Enrico Ricciarelli, Maria Luisa Fogliani, Alessia Mosca Proietti, Massimiliano Caporaletti e Silviano Ragni per aver dato il massimo. Henry Ford diceva: “ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”, ed il nostro lo è stato veramente!

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Samuele Bonanni

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